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Martina Trento
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Martina Trento

1345
Restauratrice
Martina
Trento
Si
Italia
Piemonte
Materiali e manufatti ceramici e vitrei, Materiali e manufatti in metallo e leghe
Università degli Studi di Torino – Interfacoltà Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (Facoltà di Scienze MFN-­Facoltà di Lettere e Filosofia) in convenzione con Fondazione Centro Conservazione e Restauro ‘La Venaria Reale’
11/25/2016

Nata a Torino l’11 febbraio 1992, ha frequentato il Liceo Scientifico presso l’Istituto Antonio Gramsci di Ivrea dove nel 2011 ha ottenuto il diploma. Nel Novembre 2016 ha conseguito la laurea magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali a Venaria Reale (TO), con specializzazione nel settore ceramica, vetro e metalli, ottenendo una votazione di 110 e lode.

Durante la formazione universitaria ha avuto la possibilità di lavorare in uno scavo archeologico ed effettuare diversi tirocini curricolari ed extracurriculari presso numerosi enti museali (Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini a Roma, Museo Archeologico a Milano, Museo Egizio e Museo dell'automobile a Torino, Residenzmuseum a Monaco di Baviera e Museo Archeologico Nazionale a Napoli).

Le sue prime esperienze di lavoro si sono svolte presso la fondazione de “La Venaria Reale”, dove ha partecipato al restauro delle vetrate del Battistero di Pisa, e presso la ditta “Simonetta Capetta conservazione e restauro” dove ha collaborato al restauro di una portantina giapponese proveniente dal Castello di Racconigi (CN).

Nell'anno 2018 ha effettuando il servizio civile presso il Museo Sperimentale di Arte Contemporanea (MUSPAC) dove svolgeva mansioni di Curator che prevedono la gestione e catalogazione della collezione di opere e libri del museo, la progettazione e sponsorizzazione di mostre ed eventi artistici, la realizzazione e impaginazione di materiale divulgativo (rivista ArtEtrA).

Durante la sua permanenza in Abruzzo ha avuto la possibilità di collaborare con la soprintendenza archeologica di Chiedi dove ha restaurato materiali ceramici di una sepoltura (T.6) della necropoli di Crecchio (CH) e affiancato gli archeologi durante il recupero in sito archeologico del corredo funebre (comprendente elmo, schinieri, cinturone, olla in bronzo, pugnale in ferro e vasi ceramici) della tomba 99 della suddetta necropoli.

Successivamente ha lavorato a Firenze al restauro delle statue bronzee della Fontana del Nettuno (il Biancone) in Piazza della Signoria e come assistente al restauro della volta nella chiesa di San Giovannino degli Scolopi.

Attualmente è impegnata nei laboratori di restauro presso il Centro di Conservazione e Restauro "La Venaria Reale".

Le attività di volontariato e di lavoro di gruppo durante gli anni universitari le hanno premesso di sviluppare capacità relazionali, organizzative e di problem solving utili in ambito lavorativo.

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