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GRU>ARCHIVIO>ABSTRACT>V>Venditozzi Giulia - Il restauro del rotolo contenente l'inchiesta per la canonizzazione di Lorenzo Loricato (ASV, A.A. ARM. I-XVIII 3328). Nuove metodologie di indagine sul deterioramento microbiologico della pergamena*
Il presente lavoro di tesi cerca di ricreare un percorso di ricerca multidisciplinare su un rotolo pergamenaceo di quasi 5 metri, datato 1244, conservato, con la segnatura A.A. Arm. I-XVIII 3328, presso l'Archivio Segreto Vaticano: si tratta della verbalizzazione dell'inchiesta per la canonizzazione di un monaco sublacense, Lorenzo “Loricato”.
Nella prima parte, si è studiata l'evoluzione del processo di canonizzazione attraverso un excursus storico che arriva fino al XIII secolo compreso, analizzando le varie fasi processuali e i responsabili del procedimento, in modo da comprendere al meglio che cosa sia l'oggetto in questione. Successivamente, si è passato al protagonista dell'inchiesta, il monaco Lorenzo, descrivendo la sua vita e le sue opere. Infine, dopo una breve storia del fondo archivistico di appartenenza del documento, si sono analizzate nel dettaglio le forme interne, cioè il contenuto, e quelle esterne, soffermandosi sulla particolare forma dell'oggetto e sulle sue caratteristiche di realizzazione e creando, grazie alla lettura e ricerca delle varie edizioni, una tabella riassuntiva dei testimoni del processo con i relativi miracoli compiuti dal beato, in ordine cronologico.
La seconda parte riguarda la descrizione dello stato di conservazione, dove inizialmente sono state elencate le problematiche comuni a tutto il rotolo e a cui è seguita la divisione foglio per foglio con i relativi danni, per permettere una migliore comprensione e visione d'insieme del documento.
La terza parte riguarda le analisi scientifiche realizzate sull’opera. Esse sono state necessarie sia per conoscere le caratteristiche di composizione dell'oggetto in questione (come l’inchiostro di scrittura), sia per tentare di recuperare la leggibilità del testo, perduta in più punti (tramite tecniche di imaging multispettrale), sia per valutare lo stato di conservazione del supporto pergamenaceo in seguito ad un attacco batterico pregresso, sia per tentare di comprendere i responsabili di questo danno microbiologico che ha portato alla comparsa di macchie viola sul supporto. Essendo un danno molto comune, ma che è sempre stato privo di risposte certe, si è cercato, grazie all'utilizzo di una nuova tecnica nel campo dei beni librari, il 454 pyrosequencing, di arrivare finalmente a risposte più certe sui microbi responsabili. Il pyrosequencing sembra aver dato ottimi risultati, in quanto è riuscito a discriminare comunità batteriche molto differenti all’interno delle parti colpite e quelle non colpite. Si è delineato un quadro molto interessante, in quanto è risultata la presenza di DNA appartenente a batteri marini (in particolar modo Vibrionaceae) solo ed esclusivamente nei campioni “viola”. Essendo batteri alotolleranti (cioè che vivono in presenza di sale NaCl) si può ipotizzare la loro presenza in stato di quiescenza all’interno del sale marino utilizzato durante la manifattura della pergamena, e la loro crescita una volta che l’umidità dell’ambiente fosse adatta per permetterne lo sviluppo. Tutto ciò necessita chiaramente di analisi più approfondite, ma si è dimostrata sicuramente l’efficacia di questa tecnica che potrà essere utilizzata per futuri studi in modo da fare maggiore chiarezza.
La quarta parte riguarda l'intervento di restauro vero e proprio eseguito sul documento, illustrando tutti i passaggi compiuti e le motivazioni che hanno portato alla scelta dei materiali utilizzati. L'intervento è stato concepito come un compromesso tra il rispetto della sua identità storica, la minore invasività possibile e l'efficacia del trattamento. Inoltre, la realizzazione di una nuova scatola con un supporto, è stata pensata per garantire una migliore conservazione e manipolazione del documento.
In conclusione, questo lavoro si pone non solo come semplice intervento di restauro, ma anche come occasione di ricerca necessaria sia per la conoscenza in tutte le sue parti del documento in questione, sia per la sperimentazione di una tecnica in grado di mettere in luce, per la prima volta, gli organismi coinvolti in un degrado microbiologico molto comune del supporto pergamenaceo.

 
* Tesi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali LMR/02, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, a.a. 2014/2015. Relatore: Alessandro Rubechini, Correlatori: Cristina Carbonetti, Luciana Migliore.

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