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GRU>ARCHIVIO>ABSTRACT>Beretta Chiara - Il restauro dell'emblema raffigurante Ercole che uccide il leone di Nemea conservato al Museo Poldi Pezzoli di Milano
Il lavoro di tesi si propone di ripercorre il restauro dell'emblema raffigurante Ercole che uccide il leone di Nemea conservato al Museo Poldi Pezzoli di Milano, un'opera inedita, non ancora collocata dal punto di vista cronologico e dalla storia conservativa poco documentata.
Il manufatto risultava fortemente degradato dal punto di vista estetico a causa di un esteso deposito di materiale cementizio, articolato in vistose stuccature, che occludeva gli spazi interstiziali, impedendo la corretta lettura dell'immagine rappresentata. Il fattore cementizio, oltre a costituire un elemento di disturbo visivo, si traduceva anche come degrado dal punto di vista conservativo, essendo un materiale dannoso, non compatibile con i materiali costitutivi e non idoneo alla corretta conservazione per molteplici motivi.

L'inserimento del cemento è da imputare ad un restauro non documentato, condotto con tutta probabilità nei primi anni del Novecento, periodo cui corrisponde la rimozione del mosaico dal pavimento d'ingresso in cui era collocato e la sua esposizione in una sala del piano terreno. Alla stessa occasione è ipotizzabile risalgano anche le estese integrazioni in vetro che presenta il mosaico, immediatamente individuabili ad occhio nudo e indagate maggiormente in luce ultravioletta. L'elaborato inizialmente espone i risultati della ricerca filologica preliminare al restauro, riguardante gli spostamenti del mosaico e la sua presenza negli svariati cataloghi redatti dal 1881, quindi riporta gli esiti delle indagini fotografiche, microscopiche e diffrattometriche condotte su di esso al fine di caratterizzare meglio i materiali costitutivi l'opera, anche in cerca di materiali utilizzabili per la datazione.

Viene poi descritta nel dettaglio la fase di pulitura, nelle modalità meccaniche e ad impacco, cui segue una parte rilevante dedicata all'integrazione della lacune - venute alla luce in seguito alla rimozione delle stuccature cementizie - e alla metodologia integrativa scelta; questa è stata preceduta da una sperimentazione sulle calci idrauliche, volte a determinare il materiale più idoneo per la costruzione delle tessere d'integrazione. La parte conclusiva della trattazione ha come oggetto alcuni test finalizzati alla scelta del protettivo finale più idoneo e alla proposta di ricollocazione del bene, considerato ormai un manufatto degno di essere valorizzato e quindi di essere esposto come parte della collezione museale.

Analisi storica, tecnica e stilistica del mosaico a tessere minute: un confronto tra antichità e modernità per l'autenticazione di un'opera conservata al Museo Poldi Pezzoli di Milano

La ricerca è incentrata sullo studio comparato della tecnica musiva antica dell'opus vermiculatum e del micromosaico settecentesco e ottocentesco, con un'attenzione particolare alla storia della diffusione, alla descrizione dei procedimenti tecnici e dello stile, alla specificazione dei materiali che caratterizza queste due tecniche. Tale approfondimento ha lo scopo ultimo di riflettere sulla natura di un'opera musiva a tessere minute, inedita e di epoca incerta, conservata al Museo Poldi Pezzoli di Milano, con l'obiettivo di individuare i punti di contatto con l'una e l'altra tecnica, in vista di una sua datazione.

A tal proposito elaborato contiene una breve contestualizzazione storico-geografica della tecnica dell'opus vermiculatum, un approfondimento sui materiali utilizzati, sulle metodologie di messa in opera e sulla diffusione della tecnica. Una sezione è interamente dedicata ai temi frequentemente rappresentati e all'iconografia del tema che costituisce il soggetto del mosaico analizzato: Ercole che strozza di leone di Nemea. L'impianto iconografico di questo tema della prima fatica di Ercole - ampiamente ripercorso attraverso i casi studio di mosaici che presentato questo soggetto - viene messo a confronto col mosaico del Poldi Pezzoli.

Lo studio della decorazione perimetrale è stato condotto separatamente, ricercando il motivo all'interno di cornici e motivi ornamentali propri della tradizione degli emblemata vermiculata. Un'analisi stilistica del mosaico ed un suo raffronto con mosaici antichi di epoca ellenistica e romana è stata svolta nella convinzione che essa possa costituire un'importante raccolta di dati utili alla sua identificazione. La seconda parte dello studio tratta la contestualizzazione storica e culturale dell'utilizzo dei beni di epoca antica nella società moderna Settecentesca e Ottocentesca, le dinamiche diffuse all'epoca nel campo del restauro e la tecnica a tessere minute diffusa dal Settecento all'Ottocento, nella forma del micromosaico.
La ricerca lascia un interrogativo ancora aperto, bisognoso di ulteriori indagini di tipo archeometrico e diagnostico, che siano in grado in via definitiva di collocare dal punto di vista cronologico quest'opera inedita.

* Tesi di diploma accademico di II livello a ciclo unico quinquennale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (DASLQ01) conseguito presso l’Accademia di belle arti Aldo Galli di Como, a.a. 2017/2018. Relatore coordinatore: Bruna Mariani, Correlatore  Andrea Di Lorenzo

Bibliografia essenziale
Parte pratico-laboratoriale

A. Mottola Molfino, Storia del museo, in: Museo Poldi Pezzoli. Dipinti. Musei e Gallerie di Milano, Milano, Electa, 1982;

C. Fiori, M. Vandini, Teoria e tecniche per la conservazione del mosaico, Il Prato, Saonara (PD), 2006;

C. Fiori, M. Vandini, F. Casagrande, L’integrazione delle lacune nel restauro dei mosaici, Il Prato, Saonara (Pd), 2005;

D. Del Curto, Indoor environment and preservation: climate control in museums and historic buildings, In: Kermes quaderni, Nardini, Firenze, 2011;

G. Raddi Delle Ruote, Il trattamento delle lacune sui manufatti musivi: metodi e soluzioni, in: Lacuna, 2004, pp. 113-118;

L. Borgioli, Polimeri di sintesi per la conservazione della pietra, Il Prato, Saonara (Pd), 2005;

L. Galli, M. Mazzocca, F. Mazzocca, Gian Giacomo Poldi Pezzoli – L’uomo e il collezionista del Risorgimento, Umberto Allemandi & C., Torino, 2011;

L.Paolillo, I. Giudicianni, La Diagnostica nei Beni Culturali: Moderni Metodi di Indagine, Loghìa Publishing & Research, Napoli, 2009;

M. Abu Aysheh, Studio e impiego delle tessere in resina nell'integrazione delle lacune, Scuola per il Restauro del Mosaico di Ravenna, 1999;

P. Cremonesi, L’uso di tensioattivi e chelanti nella pulitura di opere policrome, Il Prato, Saonara (Pd), 2003;

R. Nardi, Conservazione e restauro. I mosaici, in: Enciclopedia dell’Archeologia, Treccani, Roma, 1998;

Teoria della conservazione e trattamento delle lacune, Lacune in architettura: aspetti teorici ed operativi, Atti del convengo di studi, Bressanone - 1/4 luglio 1997, a cura di L. Rinaldi, pp. 59- 68;

V. Guidetti, Protettivi per materiali lapidei nel settore del restauro: metodi per la valutazione, in: Arkos: scienza e restauro Anno 2, N. 1, 2001, pp. 52-57;

Parte teorico-metodologica

C. Bertaccini, C. Fiore, Micromosaico: storia, tecnica, arte del mosaico minuto romano, Edizioni del Girasole, Ravenna, 2009;

C. Boschetti, I materiali vetrosi nei mosaici di tessere minute in Italia (II–I sec. a.C.): studio archeologico e archeometrico, tesi di dottorato, Università di Padova, 2009, relatore R. Bertoncello;

C. Boschetti, Vitreous Materials in Early Mosaics in Italy: Faience, Egyptian Blue, and Glass, in: Journal of Glass Studies, Vol. 53, Corning Museum of Glass, 2011, pp. 59-91;

G. Becatti, Kosmos: studi sul mondo classico, "L'ERMA" di BRETSCHNEIDER, Roma, 1987;

K. M. Dunbabin, Technique and Materials of Hellenistic Mosaics, «American Journal of Archaeology» vol. 83, No. 3 Jul., 1979, pp. 265-277;

L. V. Borrelli, Musivaria – Mosaico e opus sectile in età antica: storia, tecniche, conservazione, Viella, Roma, 2016;

M. Smirnou, G. Verri, P. Roberts, A. Meek, M. Spataro, Investigating the construction methods of an opus vermiculatum mosaic panel, «British Museum Technical Research Bulletin» vol. 4, 2010, pp. 67-78;

M. Zapheiropoulou, Emblemata vermiculata: hellenistische und spatrepublikanische Bildmosaiken, Schining, 2006;

Mosaici antichi in Italia: studi monografici, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato;

R. Grieco, A. Gambino, Roman mosaic: l'arte del micromosaico tra '700 e '800, De Agostini Rizzoli Periodici, Novara, 2001;

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U. Pappalardo, R. Ciardiello, Mosaici greci e romani – Tappeti di pietra in età ellenistica e romana, Arsenale Editrice, Verona, 2010;

V. Baldoni, "Progetto Herakles": un corpus interattivo delle immagini di Eracle sulla ceramica attica, in: Iconografia, 2005, pp. 391-396;

W.A. Daszewski, Un atelier “royal” de mosaïques à Alexandrie, in CollIntMos VIII, 1, Losanna - 6/11 ottobre 1997, Losanna, 2001.